Dai valori del Risorgimento fino ad oggi, un gioiello per donne intraprendenti di ogni tempo Dal 13 al 26 febbraio 2012 Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele
Milano
Ingresso: gratuito
“Un Gioiello per una Donna del Risorgimento Italiano” è una mostra organizzata dall’Associazione Culturale ed Artistica Iperbole con il supporto organizzativo degli orafi partecipanti e di Eventi doc di Myriam Vallegra. E’ patrocinata dal Comune di Milano e dall’Assessorato alle Attività produttive.
Si tratta di un evento di visibilità per le nostre tradizioni e radici storiche, artistiche e culturali e nasce a seguito del grande successo riscosso dalla terza edizione di “Maestri del Gioiello” – Masters of the Jewels, mostra di Artigianato Orafo d’Eccellenza, tenutasi a Milano presso la Palazzina Liberty dal 7 al 10 ottobre 2011. La mostra è stata infatti visitata da migliaia di persone provenienti da tutta Italia e dall’estero, ed è stata particolarmente apprezzata per la sua capacità di raggruppare e far incontrare al pubblico maestri orafi con abilità creative e di lavorazione eccelse e in grado di produrre gioielli sempre unici e per tutti i gusti.
Durante quest’edizione sono stati inoltre esposti gioielli d’arte realizzati appositamente per l’evento Maestri del Gioiello e per partecipare al concorso Jacopo da Trezzo 2011 dal titolo “Un gioiello per una donna del Risorgimento Italiano” (da cui poi ha preso il nome anche questa manifestazione), che proponeva agli artigiani orafi di Milano ed altre zone d’Italia di realizzare creazioni uniche ed esclusive ispirandosi ad una o più donne che hanno avuto un ruolo significativo per il Risorgimento Italiano. Si sono quindi documentati attentamente sugli aspetti storici e culturali del periodo storico e sulle donne che hanno avuto un ruolo importante e/o da valorizzare.
Tra le donne del Risorgimento, alle quali si sono ispirati gli orafi, per la realizzazione dei gioielli, le biografie ed informazioni sulle quali hanno approfondito tramite libri, Internet ed altri materiali bibliografici, ne citiamo alcune: Adelaide Bono di Belgirate Cairoli, Anita Garibaldi, Anna Schiaffino Giustiniani, Antonietta De Pace, Clara Carrara Spinelli Maffei, Costanza Arconati, Eleonora Curlo Ruffini, Enrichetta Caracciolo, Giuditta Bellerio Sidoli, Giulia Colbert Falletti di Barolo, Maria Clotilde di Savoia, Maria Cristina Trivulzio di Belgioioso, Maria Teresa Serego Alighieri Gozzadini, Olimpia Rossi Savio, Teresa Casati Gonfalonieri, Virginia Oldoini, contessa di Castiglione. Il risultato di questa ricerca e di questa originale fonte di ispirazione sono gioielli di diversi stili, antichi, moderni, classici, contemporanei ed innovativi.
Il concorso “Jacopo da Trezzo” è stato istituito, fin dalla 1° edizione dell’evento Maestri del Gioiello, per ricordare l’illustre orafo del Rinascimento, che per primo tagliò e lavorò il diamante e rappresentò un’eccellenza artigiana nel mondo: gli artigiani orafi del presente mostrano una continuità con questo grande orafo del passato, a testimonianza dell’alta qualità dell’artigianato orafo lombardo e italiano nel tempo
Le finalità del concorso – premio “Jacopo da Trezzo” sono quelle di creare un collegamento e una continuità tra l’eccellenza orafa italiana del passato e quella contemporanea, per dimostrare come la capacità e la creatività fossero caratteristiche che distinguevano gli artisti del passato, tanto quanto caratterizzano ancora alcuni di oggi. L’importante è creare le condizioni affinché gli artisti, in ogni epoca, possano esprimersi e farsi conoscere adeguatamente e questo è uno degli scopi della mostra.
I gioielli presentati nella mostra sono esclusivamente pezzi unici, realizzati interamente a mano.
La mostra “Un gioiello per una donna del Risorgimento italiano” offre dunque un’esperienza unica: si potranno ammirare le splendide e prestigiose creazioni artistiche di questi maestri, conoscere ed assistere a dimostrazioni di alcune delle loro tecniche di lavorazione ed entrare in contatto con la “bellezza”, intesa come valore e aspetto culturale e come modo di vivere secondo principi di correttezza ed eticità.
L’evento coglie la necessità di supportare e promuovere il settore dell’artigianato orafo di alta qualità, conservare e preservare l’antica tradizione orafa che rischia di andare persa. “Un gioiello per una donna del Risorgimento italiano” vuole inoltre stimolare il pubblico, i rivenditori, i rappresentanti di gioielli e tutti colori che amano, indossano e acquistano gioielli, a guardare oltre, a conoscere e valorizzare i veri talenti, a interagire con gli artisti, a proporre a loro volta idee nuove, gioielli personalizzati, unici, originali, creativi, diversi l’uno dall’altro, comprendendo che è la personalizzazione e la distinzione ciò che davvero valorizza ognuno di noi. Nell’ambito di questo scambio reciproco potranno nascere anche collaborazioni con le scuole ed i giovani che iniziano a lavorare nel settore o che intendono intraprendere la loro strada lavorativa nel settore artistico, nonché sviluppare maggiormente la conoscenza dell’artigianato artistico e del mestiere dell’artigiano orafo ed artista presso il pubblico.

Gioiello 1
Titolo: Antonietta
Realizzato da: Cazzaniga
Scheda Tecnica: oggetto eseguito a mano con creazione della lastra e sua imbottitura, ritaglio dei riporti, trafilatura e modellazione dei nastri saldati mediante brasatura e laser, incastonatura con taglio a bulino, sabbiatura, incisione a bulino. Materiali utilizzati: oro giallo e bianco titolo 750 , argento 925, smeraldi, rubini e diamanti taglio brillante
“Donna del Risorgimento al quale ci si è ispirati: Antonietta De Pace
Spiegazione: Antonietta De Pace figlia di un banchiere napoletano e di una nobildonna d’origine spagnola fu un’eroina del Risorgimento. Mazziniana e antiborbonica, lottò con audace creatività, per i suoi ideali di libertà e giustizia. Beniamino Marciano marito di Antonietta così la descrive:”Svelta, intelligente, ardita e prudente insieme, dedicò tutta se stessa nel proposito di concorrere a liberare la patria dalla servitù”.
Il monile rappresenta la vita di Antonietta interamente dedicata ai suoi ideali di libertà e giustizia . Il mondo di Antonietta avvolto nel tricolore, con cui lei entra trionfalmente a Napoli, divide un Italia fino ad un istante prima buia e divisa da un Italia che rinasce sotto una nuova luce unita, piena di speranze ed ambizioni.”

Gioiello 2
Titolo: Alla Madre della Patria
Realizzato da:Capossela Creazioni di Luciano Capossela
Scheda tecnica: materiali utilizzati: oro 18Kt, perle Akoya, ceramica smaltata e policromata; tecnica: microfusione a cera persa
“L’opera che qui presento e propongo è il mio fragile omaggio a Eleonora Curlo Ruffini.
Ho scelto lei per due distinti motivi entrambi legati alla maternità. Il primo scaturisce dall’irrefrenabile stimolo di realizzare un gioiello per colei che fu insignita dell’appellativo “MADRE DELLA PATRIA”. La scultura in oro 18 kt che la rappresenta mostra una donna gravida, MADRE; adagiata su un letto di ceramica, terracotta, terra d’Italia, smaltata e policromata. Smalti dal colore verde bianco e rosso si fondono, cercano di prendere posto ancora indefiniti a dare il senso di una realtà che si sta formando alle sue spalle, grazie al suo contributo. Un contributo dato dalle perle che lei abbraccia coccola e tiene unite, “i suoi figli”. Il secondo nasce da una profonda attualità emersa dalla vicenda più significativa del suo essere madre, la morte in carcere del figlio Jacopo.Tragica analogia che la lega dolorosamente a “mamma Cira” la madre di Daniele Franceschi, morto in circostanze ancora oscure nelle carceri francesi.
Due madri forti alla ricerca inappagata della verità e della giustizia che in una forbice di 150 anni rinnovano un immenso sentimento di dignità e patriottismo.
I nomi dei due giovani Jacopo e Daniele, scolpiti sui fianchi della MADRE, tengono unita la bandiera, sinonimo di patria, a decine di perle disposte in fili. Ognuno di noi guardando l’opera ci si specchierà, lasciando la propria immagine riflessa come una firma di partecipazione al dolore delle madri. Le perle, noi, uniti alla nostra bandiera da due emblematiche esistenze.
La tecnica con cui ho modellato i particolari in oro è la cera persa. Per me assume un significato fortemente metaforico. In effetti, la sostanza che si modella è la cera. Questa materia fragile fa posto poi alla nobile, all’oro. Le cose, le vite che sembrano niente possono diventare preziose, avere valore. Una specie di alchimia da una vacua esistenza a un monito indelebile.”

Gioiello 3
Titolo: La regina dei colori
Realizzato da: Perinelli Gioielli
Scheda tecnica: oro 750% 18 KT con diamanti, zaffiri, rubino stellato ed opale australiano. Interamente realizzato a mano. Pezzo unico.
Dedicato a Maria Clotilde di Savoia
“La paura e i Savoia non si sono mai incontrati”
Storia assai singolare quella di questa donna nata per fare tutt’altro che la vita di corte ma fiera del suo essere nata a corte.
Obbligata dai doveri di casa Savoia, senza ribellarsi sposaGirolamo Bonaparte, marito libertino e molto più grande di lei. Mai legata ai fasti, incurante degli splendori della corte imperiale e tutta dedita alla beneficenza, cerca nel contatto con i disagiati, i poveri, “coloro per cui non sente alcuna simpatia”, come scrive nei suoi propositi, la sua vera missione che la porterà ad incontrare e vivere per Dio.
Meravigliosa la lettera inviata al padre Vittorio Emanuele II dove spiega la scelta di non fuggire da una Parigi in fiamme durante la rivoluzione del 1870.
Scrivono di lei: «…uscì con i cristalli della carrozza abbassati perché la gente la riconoscesse, dopo aver ascoltato la sua solita messa e fatta ai suoi prediletti infermi la sua solita visita. Da principessa e non da fuggitiva, partì dalla città insorta, senza che alcuno osasse farle affronto, anzi inchinata da tutti. La guardia repubblicana le rese gli onori». Il 10 luglio 1942 ebbe inizio la sua causa di beatificazione.
A questa grande donna dedico questa mia opera cui ho dato nome “La Regina dei colori”. A questa figura, che per scelta ha sempre disdegnato quello che la fortuna le aveva messo a disposizione, sento di legare questo gioielloperché la sua esistenza ha dimostrato che non si diventa principessa solo per una corona in testa ma per quello chesi costruisce nella vita attraverso l’amore ed il rispetto;proprio come un grande gioiello la cui bellezza non è data da ciò che si vede ma dalla capacità dell’artista di imprimervi la forza misteriosa scaturitagli dall’animo.
Questo gioiello non è per Maria Clotilde: è Maria Clotilde.

Gioiello 4
Titolo: Il volo del Tricolore
Realizzato da: Verna Oro
Scheda tecnica: Ciondolo in filigrana d’oro giallo raffigurante una fenice con corpo in peridoto taglio tondo (il verde), testa in rubino rosso taglio goccia (il rosso) e piumaggio in oro bianco e diamanti (il bianco)
“Dedicato a tutte le protagoniste di quel faticoso percorso storico che è stato il Risorgimento; a tutte quelle “eroine” che al pari dei loro compagni “eroi” hanno contribuito al risveglio delle coscienze ed alla nascita dell’Italia unita sotto i colori di un’unica bandiera.
Viva le donne – Viva l’Italia”







